Cosa fanno le api in inverno?

L’altro giorno ero al telefono con la mia amica Patrizia che, tra una cosa e l’altra, mi chiede: “Cosa fanno d’inverno le tue api? Dormono?” Così mi è venuto in mente di raccontare cosa fanno le api in inverno in questo nuovo articolo dedicato a chi, come Patrizia, non lo sa. 

****

Le feste si stanno avvicinando e abbiamo già avuto anche la prima neve. Per gli apicoltori oserei quasi dire che è un momento di relax. Quasi, eh. Questo perché i lavori in apiario sono decisamente meno di quelli che si devono fare nel periodo primavera-estate.

Ci si dedica fondamentalmente alla burocrazia, ai lavori in magazzino e agli ultimi trattamenti anti-varroa (la varroa è un parassita che affligge le api, immagina una sorta di zecca che si attacca all’ape e lentamente ne causa la morte, portando al collasso famiglie intere).

Si fanno poi i conti relativi alla stagione appena terminata. Ogni anno diciamo che peggio non potrebbe essere, ma poi arriva l’anno dopo, ed è ancora peggio! Nonostante questo l’apicoltore, ottimista per natura, non smette mai di credere nell’anno che verrà.

Ma adesso veniamo alle nostre api…

Le api in autunno

Da ottobre in poi, man mano che l’inverno si avvicina e le temperature scendono, l’ape regina comincia a diminuire la deposizione delle uova, fino ad arrivare a smettere di deporre per un periodo che può essere più o meno lungo.

Solitamente questo, che si chiama blocco naturale di covata, avviene a fine novembre-dicembre. Il periodo e la durata dipendono molto dalle diverse zone e dalle temperature che ci sono.

Nel frattempo, le api operaie tengono pulito l’interno dell’arnia e organizzano le scorte, mentre le api bottinatrici (quelle addette alla raccolta di nettare e polline) fanno gli ultimi voli alla ricerca di qualche fiorellino. In questa stagione i fiori sono veramente pochi, ma qualcosa c’è! Ad esempio, i fiori del nespolo del Giappone, una fonte preziosa sia di nettare che di polline. Io ho un grande nespolo in giardino ed è meraviglioso vederle arrivare tutte a bottinare (raccogliere nettare e polline) quando in giro il cibo scarseggia.

Le api in inverno

Quando arriva il freddo, e le temperature scendono sotto i 10-12 gradi, le api all’interno dell’arnia si dispongono in un glomere (una sorta di grappolo) con la regina al centro.

All’interno di questo glomere la temperatura non scende mai sotto i 25 gradi, indipendentemente dalle condizioni climatiche che ci sono all’esterno.

Per sopravvivere, le api si danno il cambio tra la parte interna calda di questo grappolo e la parte esterna fredda. Quelle posizionate nella parte periferica, infatti, dopo un po’ sono intorpidite dal freddo e hanno bisogno di scaldarsi, quindi rientrano al centro. Quelle che erano dentro al calduccio, invece, si spostano sulla parte esterna.

Prima di posizionarsi sull’esterno però, le api che erano al caldo e che quindi non sono ancora intorpidite raggiungono le scorte di miele, ne prendono un po’ e lo distribuiscono alle altre compagne. Grazie a questa botta di energia, le api generano il calore per scaldarsi. Come? Facendo vibrare il torace!

Di qui, puoi capire quanto sia importante assicurarsi che abbiano sempre cibo a sufficienza. Se non ne hanno, l’apicoltore dovrà alimentarle con un apposito panetto di zucchero.

Quasi dimenticavo! Il glomere, che varia di dimensioni e temperatura a seconda delle condizioni meteo esterne, non dura per forza tutto l’inverno. Nei giorni più miti, quando c’è un po’ di sole, le api adorano uscire all’aperto. Prendono un’po’ di aria, e fanno i cosiddetti voli di purificazione (fanno la cacca insomma).

Ecco le mie api mentre si godono un’innevata giornata di dicembre…

Come invernare le api

In tardo autunno il lavoro dell’apicoltore è “invernare le api”. Che poi altro non è che accompagnarle e prepararle ad affrontare il lungo inverno, affinchè lo superino in salute.

Nella pratica, invernare le api significa assicurarsi che abbiano scorte di cibo sufficienti (ti ho già spiegato quanto è importante e perchè!), nelle zone più fredde isolare le arnie, fare sì che non abbiano malattie e parassiti per ritrovarle vive, sane e forti in primavera. Sì, perché c’è anche il rischio che altrimenti muoiano durante questi i mesi invernali.

Infatti, come ti avevo già spiegato nell’articolo “Apicoltura: come iniziare, dove imparare e quanto costa”, allevare api non significa mettere un’arnia in giardino e ogni tanto andare a raccogliere un po’ di miele.

Chi vuole allevare le api deve pensare alla loro salute e al loro benessere durante tutto l’anno!

Lo sapevi che? La differenza tra api invernali e api estive

Prima di concludere volevo raccontarti un’ultima curiosità…

Lo sapevi che le api invernali sono diverse da quelle estive? Sì, perchè le api estive hanno una durata di vita media che si aggira intorno alle 5-6 settimane. Quelle invernali, invece, possono vivere addirittura fino a sei mesi, e talvolta anche di più! Questo grazie ad uno speciale accumulo di riserva lipidica e proteica.

***

Ti ringrazio per essere arrivato fino a qui e spero di esserti stata utile. Se ti è piaciuto questo articolo, metti un like sulla mia pagina Facebook. Non ti costa nulla, ma io saprò l’hai apprezzato. E se hai trovato qualche parola di cui non conosci il significato, prova a consultare il mio glossario di apicoltura.

Condividi l'articolo
error: Il contenuto è protetto!!
Torna su