Vuoi allevare capre da compagnia? 5 cose che devi sapere

Oggi Nikita, la mia splendida e scatenata capra, compie un anno e tra qualche giorno toccherà anche alla dolce Laika, la sua sorellina. Nikita e Laika sono due capre domestiche, che allevo per compagnia. Infatti, non sono destinate nè allla padella, nè alla produzione di latte. Il loro unico compito è correre e saltare, farsi coccolare, essere felici.

Ho sempre desiderato allevare capre, ma erano tanti i dubbi che avevo e le domande che mi facevo. Per questo motivo, oggi ho deciso di raccontarti la mia esperienza. Una piccola guida che spero possa esserti utile se, come me, adori le capre e vorresti allevarle da compagnia.

Ovviamente, se davvero deciderai di allevare capre, ti consiglio di approfondire con un buon manuale. Personalmente io ho scelto: L’allevamento della capra. Gestione, produzione e trasformazione del latte, un ottimo libro chiaro e completo che spiega un po’ di tutto.

1) Allevare capre: la burocrazia

Partiamo dalla parte più noiosa: la burocrazia. Cercherò di procedere in ordine …

Il Codice Stalla

Innanzitutto, sappi che se vuoi una capra avrai bisogno di un codice stalla. Che cos’è il codice stalla?

Il codice stalla è un numero che ti viene assegnato in seguito alla registrazione alla Banca Dati Nazionale (BDN) e che identifica te come allevatore e la ubicazione geografica delle tue capre.

Il codice stalla in Italia è obbligatorio anche per una sola capretta (anche quelle nane), dato che le capre non rientrano tra gli animali “da compagnia”.

Senza il codice stalla non solo non potrai tenerla, ma non te la venderanno neppure. Deve essere tutto registrato. E le multe, per chi alleva capre senza denunciarle, sono molto salate!

Non ti spaventare però … la registrazione è semplicissima e costa poco o niente. Ti basterà recarti all’ufficio del servizio veterinario della tua A.U.S.L oppure, come ho fatto io, alla Coldiretti. Penseranno a tutto loro.

Il registro di carico e scarico / registro stalla

Una volta ottenuto il codice stalla, potrai finalmente prendere la capretta. Ricorda però che dovrai fartela portare, perché è vietato trasportarle in macchina o su mezzi non autorizzati al trasporto animali. Di solito però, gli allevatori che le vendono hanno i mezzi autorizzati a spostarle.

Una volta arrivata, dovrai compilare il registro carico/scarico. Un semplice foglio che ti daranno in fase di registrazione alla Banca Dati Nazionale, dove dovrai annotare il giorno di arrivo, il numero complessivo delle capre, la loro data di nascita, i loro numeri identificativi, e così via.

Se queste informazioni sono già state inserite nella Banca Dati online, il registro è facoltativo.

L’identificazione delle capre

In Italia, le capre per legge devono avere un numero identificativo. Questo numero ti verrà fornito da chi te le vende, insieme ad un marchio auricolare (orecchini) da applicare all’orecchio sinistro.

Credo che, in alternativa, si possono mettere anche dei collari con il numero impresso, oppure i boli endoruminali (dei chip identificativi che vengono fatti ingoiare alle capre).

Controlli del servizio veterinario locale

Non appena sono arrivate le mie caprette, sono stata contattata dalla veterinaria della A.U.S.L locale per il controllo della brucellosi ovi-caprina, obbligatorio per tutti gli animali quando compiono 6 mesi. Quando è stato il momento, la veterinaria è venuta qui e ha fatto loro un prelievo (non ho pagato nulla).

Fortunatamente le mie caprette non avevano la brucellosi. Per gli animali che risultano positivi, infatti, c’è l’obbligo di abbattimento, perchè la malattia è infettiva e trasmissibile sia agli umani (zoonosi), sia agli altri animali dell’allevamento.

2) Allevare capre: la salute

Una delle prime cose che dovrai fare, oltre alla burocrazia, prima di prendere una capretta è quella di cercare nella tua zona un buon veterinario specializzato in ruminanti.

Le capre, è vero, sono animali tendenzialmente sani e robusti, ma gli imprevisti possono sempre capitare e vanno risolti tempestivamente da un professionista.

Dovrai imparare a monitorare costantemente eventuali segni di malessere come febbre, tosse, un blocco di rumine, e tanto altro.

E, mi raccomando, niente soluzioni fai da te o diagnosi fatte sui gruppi social! In caso di dubbi, chiama sempre il tuo veterinario, prima che sia tardi.

3) Allevare capre: che cosa mangiano?

Se stai pensando di prendere una capretta ancora piccola, conta che fino al terzo mese circa (e comunque fino a quando avrà raggiunto un peso di 16 kg) deve prendere il latte con il biberon. Quindi, a meno che tu non sia disposto a dargli il biberon più volte al giorno, ti conviene prenderla già svezzata. 

Come svezzare una capretta

Quando le mie caprette hanno raggiunto l’età e il peso giusti, ho iniziato a diminuire gradualmente il latte e ad introdurre nella loro dieta (sempre gradualmente) il fioccato misto. Si tratta di una fase molto delicata! Se hai dubbi meglio farsi seguire (come ho fatto io) dal veterinario.

Cosa mangiano le capre adulte?

Oltre al pascolo, una capra ha bisogno di fieno sempre a disposizione e di fioccato misto (fonte di proteine). Io ho trovato un buon prodotto che contiene fiocchi di granoturco e di orzo, pisello fioccato, fave schiacciate e carrube frantumate. Ho provato diversi prodotti in commercio ma quest’ultimo è decisamente il loro preferito, ne vanno ghiotte! Il fioccato glielo do tutte le mattine e tutte le sere.

Ovviamente non dovrai fargli mai mancare acqua pulita (in inverno meglio se gliela dai tiepida) e un panetto di sale (lo puoi trovare nei negozi specializzati).

4) Allevare capre: la stalla

Sebbene la maggior parte del tempo le caprette lo passano fuori pascolando, per la notte avranno bisogno di un ricovero che le ripari dalla pioggia, dal freddo, dal vento e dai predatori (nelle zone in cui ci sono i lupi).

Personalmente la mia soluzione, dato che non avevamo una stalla, è stata questa casetta da giardino in legno, lunga 4 metri e larga 3. Per due caprette uno spazio per la notte più che sufficiente.

La casetta l’ho montata da sola, e all’interno ho collocato questa rastrelliera per il fieno. Le caprette ci entrano volentieri, e nei giorni più freddi quest’inverno il clima interno (grazie allo spessore del legno di 280 mm) era davvero confortevole. Devi sapere, infatti, che le capre soffrono molto il freddo (specie le temperature da zero gradi in giù).

Lo spessore del legno rende questa casetta anche sufficientemente robusta. Resistente persino alle testate della mia Nikita!

5) Cosa fanno le capre domestiche?

Spesso sento persone che vogliono una capretta per tenere sotto controllo la crescita dell’erba del giardino … niente di più sbagliato! Se vuoi un tosaerba procurati una pecora.

Mangiano anche erba ma, se hai bisogno di un “decespugliatore”, allora la capra farà a caso tuo. Rovi, rami bassi di alberi (come la robinia, il nespolo, ma in generale gli piacciono tutti gli alberi e arbusti) corteccia, foglie e germogli … le mie caprette ci tengono pulita tutta la proprietà! La tengono talmente pulita che abbiamo fatto un recinto intorno al frutteto, per evitare danni. Anche l’orto è recintato, ma quello lo era già prima, per tenere alla larga le mie oche e galline.

Curiosità e carattere

Le capre sono creature molto socievoli e preferiscono vivere in gruppo con altre capre (in mandria). Se vuoi allevare capre, di conseguenza, ti consiglio quindi di prenderne almeno due, perchè una capretta da sola soffre di solitudine. Inoltre, una capra tenuta da sola può diventare distruttiva e cercare di scappare per cercare altri membri della mandria.

Le mandrie solitamente sono guidate da una femmina dominante. La femmina dominante, nel mio caso Nikita, apre la strada quando la mandria va in cerca di cibo, si prende il posto più comodo per dormire ed è quella in prima fila quando arrivo con il cibo.

Le capre mostrano il loro dominio abbassando la testa e puntando le corna verso l’animale subordinato. Se gli animali hanno una dominanza uguale o indeterminata, bloccheranno le corna ripetutamente fino a quando non verrà stabilito chi è il dominante.

Le capre sono animali molto intelligenti (nonostante quello che si dica), furbe e tremendamente curiose, ma anche affettuose e sensibili. Adorano essere accarezzate, grattate e coccolate, gli piace giocare con gli oggetti che trovano, correre e saltare su qualsiasi cosa. Sono anche un po’ dispettose, ma è il loro lato simpatico e divertente. Capiscono anche tantissime parole! Non solo il loro nome, ma anche termini con vieni, andiamo, pappa e così via.

Conclusione

Spero di esserti stata utile. Se ti è piaciuto questo articolo, metti un like sulla mia pagina Facebook. Non ti costa nulla, ma io saprò l’hai apprezzato. E se hai trovato qualche parola di cui non conosci il significato, prova a consultare il mio glossario di apicoltura.

Ovviamente, ci sono tantissime altre cose da sapere … alcune le imparerai strada facendo, altre te le spiegherà il veterinario, altre ancora le potrai approfondire con un buon manuale.

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