Disinfestazioni, api, salute pubblica: quello che non ti hanno detto

Lo sapevi che, oltre ad essere pericolose per la nostra salute, le disinfestazioni contro le zanzare adulte sterminano api e altri utili insetti e non aiutano affatto a combattere il problema in modo efficace e duraturo?

Oggi ti racconto tutto quello che dovresti sapere in proposito. Perché, per realizzare un piano efficace di lotta integrata alla zanzara, occorre creare coscienza e consapevolezza. E serve la collaborazione di tutti, anche la tua.

Cosa sono le disinfestazioni zanzaricide

Le disinfestazioni per combattere le zanzare adulte (trattamenti adulticidi) si fanno spruzzando degli insetticidi chimici sulle piante e sulle chiome degli alberi. Si tratta di trattamenti molto tossici che non colpiscono solo le zanzare, ma sterminano anche tutti gli altri insetti tra cui le api, le coccinelle, i sirfidi, e così via. Tutti insetti utili all’ambiente e alla biodiversità, e indispensabili in agricoltura per l’impollinazione delle piante.

Oltre agli insetti, questi trattamenti hanno gravi effetti anche sugli altri esseri viventi, incluso l’uomo. Studi effettuati, infatti, confermano che queste sostanze possono provocare un aumento dei tumori, delle malattie neurodegenerative (ad esempio Parkinson e Alzheimer), della sterilità, e tante altre brutte cose. Le uniche che ne escono vincenti sono le zanzare, perché questi trattamenti non servono a debellarle.

Cosa prevede la legge in proposito

La Legge 313/2004 – normativa che disciplina l’apicoltura a livello nazionale – vieta questi trattamenti in presenza di fiori o di melata (una secrezione zuccherina presente sulle piante emessa da piccoli afidi, che le api raccolgono per ricavarne il famoso miele di melata).

Purtroppo, però, comuni e amministrazioni condominiali non sempre rispettano questa e le altre leggi regionali che ribadiscono il divieto e che stabiliscono le sanzioni in caso di violazione della legge.

Come funzionano le disinfestazioni contro le zanzare

Per trattare le zanzare adulte, i comuni e le amministrazioni condominiali spruzzano sulle chiome degli alberi e sulle piante sostanze chiamate piretroidi (in particolare permetrina e cipermetrina). Si tratta di insetticidi fotolabili che si degradano se esposti alla luce solare. L’effetto di questo pesticida quindi ha una durata molto breve e d’estate – se c’è il sole – scompare in un giorno o al massimo in 48 ore.

Le molecole contenute in questi pesticidi, come ti ho detto, non sono assolutamente selettive, ma agiscono per contatto e uccidono tutto quello che toccano. Non colpiscono pertanto solo le zanzare ma anche tutto quello che c’è sulla pianta. Infatti, se il giorno dopo vai a guardare sotto la pianta, vedrai che troverai una strage di insetti, tra cui le api e gli altri impollinatori, farfalle, coccinelle, sirfidi…

 Nel 2018, un apicoltore in provincia di Milano si è trovato davanti ad uno scenario apocalittico: i fondi delle sue 55 arnie completamente ricoperti da api morte, api tremanti e larve espulse dalla covata. Si è scoperto che la causa è stata un trattamento in zona con piretroide.

Perché le disinfestazioni sono inutili e pericolose

Il trattamento di disinfestazione adulticida troppo spesso viene fatto solo per l’opinione pubblica, per far vedere che il comune, o chi per lui, sta facendo qualcosa per la lotta alle zanzare. Insomma, un placebo senza alcun vantaggio, se non quello di tenere calma la popolazione. Come ti ho spiegato prima infatti, queste molecole hanno una durata brevissima perché vengono distrutte dal sole, sono ad altissimo impatto ambientale e non eliminano affatto il problema zanzare, se non per qualche giorno.

Ma c’è di più! In occasione di un seminario organizzato dall’ATS Monza Brianza nel giugno 2019 sulla lotta alle zanzare ad opera delle Pubbliche Amministrazioni, professionisti che si occupano di salute pubblica e animale, tra cui entomologi esperti nella lotta alle zanzare, amministrazioni comunali, imprese di disinfestazione e associazioni apistiche hanno tutti concordato che:

la lotta adulticida è un mezzo necessario solo in caso di epidemia, di cui le zanzare sono vettori, o quando vi è un rischio di una sua insorgenza accertata dall’Autorità sanitaria”.

Andiamo però per ordine e vediamo innanzitutto i rischi per la salute legati alle zanzare.

Le malattie trasmesse dalle zanzare

Quando pensiamo alle zanzare, pensiamo al fastidio che ci procurano in estate con le loro punture. In realtà c’è molto di più di questo. 

Le zanzare, infatti, e in particolare la zanzara tigre, sono pericolose per la salute pubblica perché sono vettori di diverse malattie virali causate da arbovirus tra cui Dengue, West Nile, Chikungunya, febbre gialla e alcune encefaliti. Alcune di queste epidemie possono rivelarsi addirittura mortali.

Ci sono già stati casi di contagio anche nel nostro Paese e, dal momento che ci sono tantissime specie di zanzare che coprono qualsiasi periodo a prescindere dalle temperature, queste epidemie saranno sempre di più e sempre più furibonde. 

In Italia, la prassi è che una volta diagnosticata una di queste malattie virali interviene la sanità che, dopo i dovuti accertamenti, se c’è il rischio di contagio, obbliga il Comune dove si è verificato il fatto ad un trattamento di disinfestazione per evitare un’ulteriore diffusione.

Coloro che impongono questo trattamento in caso di epidemia però sono i primi a chiedere che non vengano fatti zanzaricidi regolarmente!

Questo perché se si continuano a fare trattamenti, le zanzare diventano resistenti alle molecole e quando poi ci sarà davvero bisogno di un intervento mirato, in caso di epidemia, non funzioneranno più.

Cosa fare in caso di disinfestazioni

Ricorda che il Comune e gli amministratore di condominio hanno l’obbligo di avvisare i residenti che ci sarà un trattamento. L’ideale sarebbe se, in particolare nel caso del condominio, tu diffidassi l’amministratore dall’eseguire il trattamento, ma se proprio non è possibile, cerca di fare sensibilizzarlo sull’argomento e ricordagli di:

  • Rispettare la legge ed evitare irrorazioni durante il periodo di fioritura (dalla schiusura dei petali alla caduta degli stessi) e sulle piante che producono melata. In caso di dubbi contattare le Associazioni apistiche territoriali per maggiori informazioni.
  • In presenza di apiari nell’area da trattare, prevedere una distanza di almeno 300 mt. dalle arnie e avvisare in tempo l’apicoltore affinché possa spostare gli alveari oppure chiudere le api durante il trattamento. In alternativa avvisare le Associazioni apistiche territoriali che faranno da tramite.
  • Fare il trattamento di notte o al crepuscolo per diminuire il rischio di contatto tra l’insetticida e le api.

E adesso ti spiego come andrebbe invece fatta in modo efficace la lotta alle zanzare, e cosa puoi fare per contribuire.

Lotta integrata, una soluzione che tutela salute pubblica, api e ambiente

Abbiamo visto che le disinfestazioni non servono a liberarci dalle zanzare e che, oltre a creare danni all’ambiente e alle api, possono mettere a rischio la nostra salute. Cosa fare allora per risolvere il problema zanzare?

La soluzione si chiama lotta integrata, ma serve la collaborazione di tutti noi. Perché il sistema funziona solo se i cittadini cooperano.

La lotta integrata va fatta dove ci sono gli accumuli di acqua e dove le zanzare depongono le larve. Le zanzare da uccidere infatti sono quelle in forma larvale e si trovano in posti delimitati e facilmente trattabili.

Il comune deve disinfestare i tombini e altri luoghi di nidificazione pubblici, mentre i cittadini non devono tenere accumuli di acqua.

La gestione dei ristagni è la base della lotta alle zanzare. Non puoi nemmeno immaginare quanta poca acqua è sufficiente per far nascere una miriade di zanzare.

Non è vietato tenere contenitori con dell’acqua (come ad esempio  sottovasi) o raccogliere acqua piovana per l’orto. Bisogna però prendere dei piccoli accorgimenti. Ecco come:

Se hai contenitori piccoli con dell’acqua su terrazzo o in giardino (come ad esempio sottovasi o contenitori per la raccolta di acqua piovano etc) puoi:

  • Aggiungere all’acqua del rame che non fa nascere le larve. Puoi utilizzare del filo di rame, o in alternativa butta nel vaso una monetina da uno o due centesimi.
  • Trattare l’acqua con del larvicida naturale. Il Bacillus Thuringiensis var. israeliensis, ad esempio, è altamente selettivo, a basso impatto ambientale e con poca attività residuale. Ci sono in commercio compresse a lento rilascio che possono consentire una copertura per 20-30 giorni.
  • Coprire i contenitori di acqua con delle zanzariere

Per i contenitori più grandi, o i laghetti invece puoi mettere nell’acqua i Gambusie. Si tratta di piccoli pesciolini molto ghiotti di larve di zanzare.

Il vantaggio sarà per tutti perché mentre gli interventi adulticidi hanno un effetto solo nel breve pe­riodo sul controllo delle popolazioni di zanzara, gli interventi antilarvali, l’eliminazione dei ristagni di acqua e la prevenzione della loro formazione, produ­cono risultati duraturi.

Questo mentre si attendono i risultati dell’esperimento ad opera del Centro Agricoltura Ambiente (C.A.A.) di Crevalcore (BO) sulla “tecnica del maschio sterile”, che potrebbe rappresentare una svolta per quanto riguarda la lotta alle zanzare. Un approccio ecologico e privo di rischi per l’ambiente e per la salute, che prevede l’allevamento e il rilascio in natura di grandi quantità maschi di zanzare sterilizzati, affinché si accoppino con le femmine selvatiche rendendole sterili per sempre.

Altri rimedi naturali per combattere le zanzare

Metti delle ovitrappole

Le ovitrappole sono dei vasi di plastica riempiti d’acqua in cui è immersa una listella di masonite o faesite. Le zanzare tigri vi depongono le uova, ma le larve che nascono restano imprigionate in uno scomparto chiuso ad hoc.

Metti delle le trappole per zanzare

Zanzatrap, Mosquitaire – sono due delle tante trappole in commercio. Attirano le zanzare affamate e le aspirano con una ventola, intrappolandole. Sono disponibili in vari formati destinati sia a piccoli ambienti, ma anche per grandi superfici.

Adotta un pipistrello

Puoi adottare qualche pipistrello acquistando una bat-box. I pipistrelli sono predatori naturali delle zanzare. Si tratta animali notturni simpatici e molto puliti che, a causa della cementificazione, hanno sempre meno spazi dove vivere. Essendo notturni non debellano la zanzara tigre (attiva di giorno) ma sicuramente contribuiscono a diminuire le specie di zanzare attive di notte.

Pianta la Catambra

La Catambra, pianta antizanzare per eccellenza, allontana le zanzare ed è disponibile in molti formati: dalle piantine più piccole per i balconi, fino alle soluzioni per le siepi, che possono raggiungere un’altezza di tre metri.

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Si ringrazia Livio Colombari di Apilombardia per il supporto tecnico che mi ha dato al fine di realizzare questo articolo.

Per approfondimenti ti consiglio di scaricare e leggere l’opuscolo realizzato dalla regione Emilia Romagna “Zanzare e altri insetti impara a difenderti” (2019)

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