Come comunicano le api: la danza circolare e la danza dell’addome

Nel corso della loro lunga storia evolutiva, le api hanno sviluppato un linguaggio straordinario basato su sensi, olfatto e tatto. Oggi voglio raccontarti come comunicano tra di loro grazie a speciali danze. In particolare, vedremo come fanno le api che trovano una ricca fonte di cibo a comunicarlo a tutte le altre sorelle. Buona lettura!

Impollinazione, api e fiori

Le piante producono il nettare perché hanno bisogno di essere impollinate e per essere impollinate devono attirare le api e gli altri impollinatori.

L’impollinazione, che consiste nel trasporto di polline dalla parte maschile a quella femminile dell’apparato riproduttivo delle piante, è indispensabile in Natura perché permette alle piante di fare frutti, semi e, conseguentemente, di riprodursi.

Producendo il nettare, una sostanza dolce di cui le api si nutrono, le piante attirano le api. Mentre raccolgono il nettare, le api si riempiono anche del polline presente sui fiori e, passando da un fiore all’altro consentono, appunto, che avvenga l’impollinazione.

Nella struttura sociale delle api si chiama ape bottinatrice l’ape operaia addetta alla raccolta del nettare. L’ape raccoglie il miele con la sua ligula – una sorta di lingua lunga e pelosa contenuta all’interno della proboscide. Una volta ingerito, il nettare va a depositarsi in un’apposita sacca chiamata borsa melaria.

Solitamente, un piccolo gruppo di api bottinatrici, che chiameremo esploratrici, parte per cercare nuove fonti di cibo. Quando trovano un luogo ricco di fiori, raccolgono il nettare e tornano a casa dove comunicano alle sorelle la scoperta appena fatta. Per volare a raccogliere il cibo la maggior parte delle bottinatrici infatti preferisce aspettare le indicazioni delle esploratrici, probabilmente per andare sul sicuro ottimizzando così il lavoro di squadra.

Ma come fa l’ape esploratrice a comunicare alle altre compagne di aver trovato dei fiori? Questo lo sappiamo grazie agli studi del premio Nobel Karl Von Frisch (1886-1982) – di cui ti consiglio il meraviglio libro dal titolo “Il linguaggio delle api” – che, collocando vicino ad un’arnia da osservazione (un’arnia con le pareti di vetro) delle fonti di cibo e marchiando le esploratrici con diversi colori man mano che arrivavano sul luogo per riconoscerle, ha scoperto delle cose davvero incredibili che ora ti racconto.

La danza circolare

Quando un’esploratrice trova un luogo con fiori in abbondanza nelle vicinanze dell’alveare torna a casa ed esegue quella che Karl Von Frisch ha chiamato “danza circolare”.

 

In cosa consiste la danza circolare? Per comunicare alle sorelle che nelle vicinanze c’è tanto tanto cibo, la piccola esploratrice gira in tondo una volta a destra e una volta a sinistra (vedi figura A.), e poi ripete tutto da capo per più volte.

“Venite, ho trovato tanto cibo!” significano questi movimenti che l’esploratrice esegue con grande impegno, a volte anche per più di mezzo minuto nello stesso posto. Successivamente si sposta in un’altra zona dell’alveare e ripete la danza davanti ad altre sorelle che non avevano assistito all’esibizione precedente.

Più abbondanti sono i fiori e più è dolce è il loro nettare, tanto più l’esploratrice danzerà con impegno, reclutando più bottinatrici possibile.

Dopo aver visto la danza, le altre api escono eccitate dall’alveare e volano tutt’intorno per cercare dove si trova il nettare.

Nella danza circolare, infatti, l’esploratrice non fornisce alcuna indicazione sulle coordinate dove si trova la fonte di cibo, ma invita semplicemente le altre sorelle a perlustrare i dintorni dell’alveare.

Devi sapere però che le esploratrici non cercano fiori solo nei dintorni dell’alveare. Certo, potendo scegliere, preferiscono rimanere nelle vicinanze ma, in caso di necessità, in mancaza di nettare un’ape bottinatrice può percorre anche 3 km di distanza per cercarlo (pare possa arrivare persino a 12!). E in questo caso come farà ad avvisare le altre e dire loro dove andare?

Quando la fonte di cibo è più lontana di 100 metri, l’esploratrice prende nota della distanza del luogo appena scoperto e, oltre a questo, anche della direzione da percorrere.

La danza dell’addome

 

Quando la nostra piccola esploratrice rientra nell’alveare e deve segnalare che ha scoperto una fonte di cibo in un luogo distante non esegue la danza circolare bensì la danza dell’addome.

 

A differenza di quella circolare, nella danza dell’addome l’ape percorre rapidamente un breve tratto in linea retta dimenando l’addome a destra e a sinistra, dopodiché esegue un cerchio a sinistra, poi di nuovo la linea retta dimenandosi e poi un cerchio a destra (vedi figura B.). Ripete questa sequenza svariate volte.

 

Come quella circolare, anche la danza dell’addome comunica alle altre api che c’è una sorgente abbondante di cibo, ma che in questo caso avverte che bisogna volare più lontano. Non solo! Con la danza dell’addome l’esploratrice segnala anche quanto è lontano il nettare trovato e quale direzione occorre seguire.

Durante la danza, le api compagne dell’esploratrice eccitate si affollano intorno a lei tenendo le antenne vicine al suo corpo, finché, una ad una non partono in volo per raggiungere il luogo indicato. Ciascuna di esse, a sua volta, appena tornerà a casa eseguirà questa danza. Più api danzano e più ne arriveranno sul luogo indicato.

La distanza da percorrere

Per calcolare la distanza che percorre tornando a casa dopo aver trovato un luogo ricco di fiori, l’ape esploratrice non si basa sui metri percorsi, ma sul nettare consumato durante il tragitto. Pensa al nettare come una sorta di carburante per api, meno ne rimarrà al suo rientro più distante è la posizione da raggiungere!

Durante la danza l’esploratrice indicherà questo dato alle altre sorelle in base al numero di giri eseguiti. Se il luogo dista cento metri farà nove/dieci danze complete, se è a mille metri ne farà quattro/cinque, se invece dista diecimila metri farà un solo giro.

La direzione giusta da seguire

Una volta capita la distanza da percorrere, le api devono anche sapere in quale direzione volare e per fare questo si basano sulle informazioni che l’esploratrice indica loro nella parte di percorso lineare della danza dell’addome.

Osservando le sue api, Karl Von Frisch ha notato che l’orientamento del tragitto lineare eseguito dalla danzatrice tra un giro e l’altro si spostava gradualmente con il passare delle ore. Ha scoperto in questo modo che la direzione varia in relazione alla posizione del sole nel cielo e che, durante la danza, l’esploratrice indica alle altre api l’esatta direzione da seguire, prendendo il sole come riferimento.

Le api che assistono alla danza memorizzano questa informazione e quando sono fuori in volo seguono le istruzioni indicate rapportandosi, appunto, alla posizione del sole. Una cosa davvero incredibile se pensi che le api eseguono questa danza nel buio dell’alveare e su un telaino (chiamato favo) in posizione verticale.

Se il tragitto lineare è rivolto verso l’alto significa che le api devono volare in direzione del sole, se è verso il basso, invece, in direzione opposta (vedi figura C.). Se la direzione da seguire è a 60° rispetto al sole, anche la danza sarà eseguita con quella inclinazione e così via.

Anche quando il cielo è un po’ nuvoloso, le api sono sempre in grado di sapere dov’è il sole, grazie ai raggi ultravioletti che riescono a trapassare le nuvole. Infatti, come ti avevo spiegato nel racconto sulle api e sui colori le api vedono il colore ultravioletto, che per noi è invisibile.

Danze e profumi

Durante i suoi incredibili studi, Karl Von Frisch ha anche notato che le api che assistono alla danza non solo ritrovano il luogo con i fiori indicato dall’esploratrice, ma si dirigono esattamente sulla stessa tipologia di fiori, ignorando tutti gli altri. Questo significa che le api memorizzano anche l’odore dei fiori visitati dalla danzatrice, e cercano la stessa specie.

Pensa che, grazie al profumo, le api possono trovare una specifica pianta tra altre 700 in fiore tutte intorno!

Mentre l’esploratrice esegue la danza le api intorno con le loro antennine rivolte verso di lei annusano il profumo che è rimasto attaccato al suo corpo. Inoltre, durante le pause, l’esploratrice nutre le api che stanno seguendo la danza con un pochino del nettare che le è avanzato di quei fiori.

Un’ultima curiosità! Quando trova i fiori, l’esploratrice, oltre ad assorbine il profumo, a sua volta appone un marchio, rilasciando un particolare odore molto attrattivo per le api. Un odore che, nel linguaggio delle api significa: “venite qui, venite da questa parte!”

E poi?

Come ti ho anticipato, le due danze vengono eseguite solo se c’è davvero cibo in abbondanza a disposizione e non appena i fiori iniziano ad appassire le api smettono di danzare e nessuna più va a visitare quel luogo. Le esploratrici a quel punto partiranno alla ricerca di nuovi posti dove raccogliere nettare e il tutto si ripeterà di nuovo.

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Ti ringrazio per essere arrivato fino a qui. Se ti è piaciuto il mio racconto metti un like sulla mia pagina Facebook. Non ti costa nulla, e io saprò che il post ti è piaciuto. Se invece hai trovato qualche parola di cui non conosci il significato prova a consultare il mio glossario di apicoltura.

Ti ho riservato anche una piccola sorpesa finale! Ho trovato questo video su youtube che mostra un’ape mentre esegue la danza dell’addome. Assolutamente da vedere!

 

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