Whale Watching: osservando le megattere alle Hawaii

Se hai in programma di andare alle Hawaii tra la fine di dicembre e l’inizio di maggio, una delle esperienze più emozionanti che assolutamente devi fare è quella del Whale Watching – l’osservazione delle megattere che svernano in queste acque.

In questo periodo, infatti, questi cetacei chiamano le isole dell’arcipelago hawaiiano “casa” e non è difficile avvistarle in mezzo all’oceano. Credimi, l’emozione che si prova ad ammirare queste creature enormi nel loro habitat naturale, e ad ascoltare i loro canti, è qualcosa di indescrivibile.

La megattera

“L’impatto del canto delle megattere sull’emotività di persone sensibili è tale che molti ricercatori, registrandole, si sono commossi alle lacrime”
— Pino Cacucci

La megattera (Megaptera novaeangliae) è un cetaceo misticeto della famiglia Balaenopteridae.

Spesso si usa il termine “balena” per indicare qualsiasi grande cetaceo, ma in realtà la megattera è una specie specifica di balena.

Il nome megattera deriva dal greco méga pterón (grande ala), ed è riferito alle grandi pinne pettorali che possono avere una lunghezza pari a circa un terzo di quella del corpo. Il dorso è di colore nero, mentre le pinne pettorali, i fianchi, il ventre e la pinna caudale possono presentare delle chiazze bianche.

La forma e il motivo sulla pinna dorsale e su quella caudale sono unici per ogni esemplare, come le impronte digitali umane. Questa scoperta ha aiutato i ricercatori a identificare, catalogare e monitorare il numero della popolazione delle megattere e i loro modelli di comportamento, incluse le migrazioni.

A differenza di altre grandi balene, le megattere sono molto attive in superficie e mostrano spesso comportamenti spettacolari, come i celebri salti fuori dall’acqua e accompagnati da complessi canti.

Quanto è grande una megattera?

Le megattere possono raggiungere fino a 18 metri di lunghezza e possono pesare fino a 40 tonnellate.

Le megattere però non sono i cetacei più grandi del mondo. Il primato spetta alla balena azzurra che raggiunge i 33 metri di lunghezza e le 160 tonnellate di peso.

Le pinne pettorali della megattera possono sono lunghe  3,5 – 5 metri, mentre l’enorme e possente coda fino ai 6 metri di larghezza. Il soffio, talvolta, può raggiungere i 7 metri di altezza.

Dove vivono le megattere?

Le megattere girano un po’ per tutto il mondo, e dove poterle avvistare dipende dal periodo dell’anno.

In estate, molte trascorrono il loro tempo alle alte latitudini come ad esempio il Golfo dell’Alaska o del Maine.

Durante l’inverno, invece, nuotano nelle acque calde più vicine all’Equatore, alle Hawaii, al Sud America e all’Africa. L’unica eccezione è rappresentata dalle megattere del Mar Arabico, che rimangono tutto l’anno nella stessa area.

Ogni anno le megattere percorrono migliaia di chilometri dalle fredde acque dell’Alaska fino alle Hawaii per un motivo molto preciso: qui trovano condizioni ideali per riprodursi e mettere al mondo i piccoli.

Le acque hawaiiane sono infatti più calde, calme e sicure rispetto a quelle del Nord Pacifico. I cuccioli appena nati possiedono ancora uno strato di grasso molto sottile e nelle acque fredde rischierebbero di disperdere troppo calore.

Durante questo periodo le megattere mangiano pochissimo o quasi nulla, vivendo grazie alle enormi riserve energetiche accumulate nei mesi trascorsi nelle acque ricche di krill dell’Alaska.

È incredibile pensare che questi animali attraversino metà Oceano Pacifico guidati da rotte migratorie che si ripetono da migliaia di anni.

Nessun altro mammifero del mondo migra tanto lontano quanto le megattere. La migrazione più lunga di megattere mai registrata è stata di 25.000 km.

Cosa mangiano le megattere?

Le megattere mangiano principalmente krill e plancton e piccoli pesci.

I krill (invertebrati appartenenti all’ordine Euphausiacea) sono piccoli crostacei che vivono negli oceani di tutto il mondo, e in particolare nelle acque fredde e polari. Si tratta di importanti organismi che compongono lo zooplancton, cibo primario di balene, mante, squali e altri pesci e uccelli acquatici.

Il plancton è un insieme di organismi acquatici galleggianti che, non essendo in grado di dirigere attivamente il loro movimento, vengono trasportati passivamente dalle correnti e dal moto ondoso.

Si stima che le megattere possono mangiare fino a 1,5 tonnellate di cibo al giorno.

Cosa fanno le megattere?

Le megattere viaggiano da sole o in piccoli gruppi di due o tre. Oltre a viaggiare insieme, le megattere del gruppo comunicano tra loro e talvolta si aiutano a vicenda nella caccia.

Le mamme e i loro piccoli si sfiorano con le pinne come in gesto di affetto.

Il breaching

“Non è solo un richiamo, ma un insieme articolato di suoni (grida, gemiti, fischi, misteriosi muggiti), un vero canto tra i più ancestrali della terra: l’emozione è forte perché pare provenire da un altro universo. E a un altro mondo in effetti appartiene, a quello oceanico, dal quale dipende la vita del pianeta”
— Carlo Grande

Il breaching consiste nel lanciarsi in aria con la testa in avanti, ricadendo in acqua con un tuffo (vedi foto in alto).

Non si sa bene perché le balene (ma anche altri animali) facciano breaching. Le teorie sono diverse: alcuni scienziati pensano che potrebbero farlo per sbarazzarsi dei parassiti, altri che si tratti di una dimostrazione di forza o di sfida, per altri ancora è semplice divertimento.

Il lobtailing

Il termine lobtailing indica un energico schiaffo sull’acqua con la pinna caudale, effettuato dall’animale mentre si trova appena sotto la superficie dell’acqua.

Il flipperslapping

Tipico dei cetacei con le pinne pettorali molto sviluppate, il flipperslapping consiste nello sbattere sulla superficie dell’acqua le pinne pettorali.

Il canto delle megattere

Le megattere sono famose per i loro canti, sequenze complesse di grida, fischi e lamenti, che spesso vanno avanti per ore e ore. Solo i maschi cantano, e solo nelle acque hawaiiane (non durante la migrazione o in Alaska). Per questo motivo gli scienziati pensano che il canto sia uno strumento per attirare le femmine.

Tutti i maschi di una popolazione di megattere cantano la stessa melodia, ma i brani di ogni popolazione sono diversi. Ad esempio, le balene del Nord Atlantico cantano una canzone, mentre quelle del Nord Pacifico un’altra.

Le melodie, inoltre, cambiano gradualmente di anno in anno.

Il canto delle megattere si sente fino a 30 km di distanza ed ha una frequenza che va tra gli 80 e i 4.000 hertz, anche se nel 2015 alcuni ricercatori hanno riferito di aver registrato canti di circa 40 hertz.

I piccoli di megattera

Una megattera ha un piccolo ogni due o tre anni. Il periodo di gestazione dura 11-12 mesi. I piccoli neonati sono lunghi dai 4 ai 5 metri e pesano fino a una tonnellata (907 kg).

I piccoli si nutrono per quasi un anno con il latte materno (ne bevono circa 300 litri al giorno!).

Dopo il primo anno raddoppiano la loro lunghezza, poi continuano a crescere più lentamente fino all’età di 10 anni.

L’età media delle megattere è di circa 50 anni.  Alcune megattere sono documentate fino a 80–90 anni.

Le megattere nella cultura hawaiiana

Nella lingua hawaiiana la megattera viene chiamata Koholā ed è considerata da molti un animale profondamente legato allo spirito dell’oceano.

Per gli antichi hawaiani il mare non era semplicemente un ambiente naturale, ma una presenza viva, sacra e strettamente connessa alla vita quotidiana. Molti animali marini erano visti come aumākua, spiriti ancestrali protettori della famiglia o della comunità.

Ancora oggi l’arrivo annuale delle megattere viene vissuto come un evento speciale. Tra dicembre e primavera le Hawaii sembrano trasformarsi: lungo le coste compaiono punti di osservazione, escursioni dedicate e persone ferme davanti all’oceano ad aspettare il soffio di una balena all’orizzonte.

Esiste qualcosa di quasi ipnotico nell’osservare una megattera emergere lentamente dall’acqua in mezzo all’immensità del Pacifico. Forse è anche per questo che molti viaggiatori raccontano il whale watching alle Hawaii come una delle esperienze più emozionanti della loro vita.

È etico il whale watching?

Quando viene svolto nel rispetto degli animali e delle regole locali, il whale watching è considerato un’attività sostenibile e molto importante anche per la tutela delle balene.

Alle Hawaii esistono normative precise per proteggere le megattere durante il delicato periodo dell’accoppiamento e della nascita dei piccoli. Le imbarcazioni, ad esempio, devono mantenere una distanza minima dagli animali e non possono inseguirli o ostacolarne i movimenti.

Molti operatori collaborano inoltre con enti di ricerca e sensibilizzazione, contribuendo alla raccolta di dati scientifici sulle migrazioni e sul comportamento delle balene.

Osservare una megattera nel suo ambiente naturale è un’esperienza intensa proprio perché avviene nel rispetto dei suoi spazi. Il mare resta il loro mondo, noi siamo soltanto ospiti di passaggio.

Per questo motivo è importante evitare attività invasive e ricordare che il vero privilegio non è “toccare” questi animali, ma poterli osservare liberi nell’oceano.

Una giornata di Whale Watching alle Hawaii

Durante il periodo in cui ho vissuto sulla Big Island hawaiiana, l’isola più grande dell’arcipelago, mi è capitato spesso di andare a fare Whale Watching.

Non sempre è possibile avvistare le megattere, perché anche se ci sono (mi hanno spiegato esperti del luogo) non emergono, non saltano e non si fanno vedere.

A volte invece regalano uno spettacolo incredibile come in questo video che abbiamo realizzato in una mattinata di febbraio:

Qui invece trovi l’album con alcune delle altre foto che ho scattato alle megattere hawaiiane.

Alle Hawaii, oltre alle megattere è possibile anche nuotare tra le razze (le manta ray) e tra i delfini, ed è anche molto facile incontrare – sia in acqua sia sulla riva – le Honu, le grandi tartarughe marine verdi hawaiiane.

Fonti: American fCetacean Society (ACS), NOAA

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