Cosa ho imparato dalle api: l'amore per gli insetti

Cosa ho imparato dalle api #1: l’amore per gli insetti

Sono passati dieci anni da quando le api sono entrate nella mia vita, e ancora oggi fatico a credere che tutto sia cominciato quasi per caso.

Un desiderio vago, un po’ folle – prendermi cura di qualcosa di vivo e selvatico – che si è trasformato, lentamente e senza che me ne accorgessi, in una delle esperienze più formative della mia vita.

Con questa nuova serie di articoli voglio raccontarti proprio questo: non solo cosa ho imparato sull’apicoltura, ma cosa ho imparato di me attraverso le api.

Dieci piccole grandi lezioni che parlano di natura, equilibrio e, alla fine, anche di noi.

Quella paura che non mi aspettavo di superare

Se me lo avessero detto anni fa, avrei sorriso scuotendo la testa.

Da bambina avevo paura. Delle api, certo, ma in realtà di quasi tutti gli insetti. Quel misto di timore e repulsione che non richiede spiegazioni…lo conosci, o lo hai conosciuto. Qualcosa di viscerale, difficile da razionalizzare.

Poi, qualcosa è cambiato. Non all’improvviso, non con un colpo di scena. È cambiato piano piano, nel modo in cui cambiano le cose vere.

Nel mio percorso verso una vita più autosufficiente e sostenibile, a un certo punto è emerso un desiderio inatteso, quasi contraddittorio: prendermi cura proprio di ciò che mi spaventava. Così, dopo un corso di apicoltura, ho messo su i miei primi alveari.

All’inizio era una sfida con me stessa. Poi è diventata curiosità. Poi rispetto. Poi, semplicemente, amore.

Studiare le api…e lasciarsi sorprendere

Più le osservavo, più sentivo il bisogno di capirle davvero. Ho cominciato a leggere e approfondire tramite libri, ricerche, pubblicazioni scientifiche. E ogni nuova scoperta, invece di soddisfare la curiosità, la moltiplicava.

Perché le api non sono solo insetti. Sono organizzazione, linguaggio, equilibrio. Sono un mondo complesso e affascinante, che più esplori e più ti stupisce.

Del resto è nata così l’idea di questo sito: condividere qualcosa che mi aveva colpito in modo così profondo, e dare a chi voleva la possibilità di affacciarsi su questo mondo straordinario.

Imparare a guardare

Lavorare in apiario è stata una scuola silenziosa. Giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, qualcosa dentro di me si è trasformato.

Non solo ho smesso di aver paura delle api, ma ho iniziato a vedere tutto il mondo degli insetti con occhi completamente nuovi. Ho imparato a rispettarli, ad ammirarli, a capire quanto sia prezioso il ruolo che svolgono.

Oggi mi fermo spesso ad osservarli. A fotografarli. La macrofotografia è diventata una mia passione: mi piace avvicinarmi fino a cogliere un dettaglio, un movimento, un’interazione che a occhio nudo passerebbe inosservata. Quello che prima evitavo, oggi mi affascina più di qualsiasi altra cosa.

Ogni insetto conta

Se c’è una cosa che le api mi hanno insegnato con certezza, è questa: in Natura non esistono comparse.

Quando cominci a conoscere il mondo degli insetti, cambia la scala con cui misuri le cose. Quello che prima sembrava insignificante diventa incredibilmente meraviglioso. Quello che prima ti faceva paura diventa qualcosa da proteggere.

Col tempo ho iniziato a riconoscere presenze che prima ignoravo completamente: piccoli impollinatori, insetti del suolo, specie diverse che abitano il prato e l’apiario parte di un sistema complesso e prezioso,

Ognuno ha una funzione, anche se non sempre è evidente. Alcuni impollinano, altri decompongono, altri ancora contribuiscono a mantenere l’equilibrio tra le specie intorno a loro.

Capire questo mi ha cambiato profondamente, in un modo che fatico ancora a descrivere con precisione. : non guardo più gli insetti come qualcosa di indistinto. 

Il prato che ho smesso di domare

Questa nuova consapevolezza ha cominciato a influenzare anche le mie scelte quotidiane.

Ho smesso di vedere il prato come qualcosa da tenere in ordine a tutti i costi. Ho iniziato a tagliare l’erba il meno possibile, lasciando spazio alle fioriture spontanee  e alla vita che ospitano.

Nel tempo, proprio questa scelta ha fatto sì che i fiori si moltiplicassero sempre di più e oggi l’erba quasi non si vede più. Al suo posto c’è un prato ricco di fiori di campo.

DI solito intervengo solo a fine estate, quando la maggior parte delle fioriture si è conclusa e gli insetti hanno già fatto il loro lavoro.

Perché ogni fiore è una risorsa. E ogni insetto che lo visita è parte di qualcosa di molto più grande di noi.

Una piccola riflessione, per cominciare

A volte basta cambiare il punto da cui guardi per accorgerti che quello che ti spaventa, o che ti lasciava indifferente, era solo qualcosa che non avevi ancora imparato a conoscere.

Quando quella conoscenza arriva – anche lentamente, anche per caso – non cambia solo il modo in cui guardi la natura. Cambia il modo in cui stai nel mondo.

Forse questa, alla fine, è la prima lezione che le api mi hanno insegnato. E forse è anche la più importante.

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