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L’incredibile capacità di sopravvivere sott’acqua dei bombi

I bombi sono creature meravigliose. Con il loro aspetto inconfondibile, questi insetti paffuti non solo incantano per la loro bellezza e simpatia, ma svolgono anche un ruolo fondamentale per la sicurezza alimentare e la salute degli ecosistemi, grazie alla loro preziosa attività di impollinazione.

Abbiamo visto in precedenza che i bombi sono in grado di trasmettersi conoscenze e che addirittura amano il gioco. Oggi, desidero svelarti un’altra sorprendente particolarità di questi animali.

Un recente studio condotto da Sabrina Rondeau e Nigel E. Raine dell’Università di Guelph, in Canada, ha rivelato l’incredibile capacità delle regine dei bombi di sopravvivere sott’acqua per periodi prolungati.

Una rivelazione fortuita

Tutto ha avuto inizio con un incidente in laboratorio.

Durante uno studio precedente, alcuni contenitori con all’interno delle regine di bombo comune orientale (Bombus Impatiens) in letargo si sono inaspettatamente riempiti d’acqua. Sorprendentemente, una volta drenata l’acqua, le regine sono state ritrovate vive!

Questo evento ha spinto i ricercatori a esaminare più approfonditamente il fenomeno, rivelando che questi insetti, quando in letargo, possiedono l’incredibile capacità di resistere sott’acqua per periodi fino a una settimana.

Sebbene lo studio non abbia esaminato come le regine siano in grado di sopravvivere, una possibile spiegazione è che sono in diapausa, uno stato di crescita e riproduzione sospesa caratterizzato da una ridotta assunzione di ossigeno“, ha dichiarato Nigel E. Raine, intervistato da CNN.

Il letargo invernale e lo stato di diapausa dei bombi

Mentre i bombi maschi e le operaie muoiono alla fine dell’autunno, durante la stagione fredda le regine si rifugiano per lo svernamento in piccoli cunicoli sotterranei, solitamente situati in terreni ben drenati.

Queste tane sono scelte perché considerate luoghi sicuri e protetti contro gli agenti atmosferici e le inondazioni, potenzialmente fatali per molti organismi terrestri.

Qui, le regine entrano in uno stato di diapausa, caratterizzato da una ridotta attività metabolica.

Di fatto queste api sono in modalità di risparmio energetico“, ha spiegato Raine, aggiungendo che se fossero attive, molto probabilmente non potrebbero sopravvivere sott’acqua.

La scoperta dell’Università di Guelph

Per indagare la resilienza delle regine, Rondeau e Raine hanno realizzato un esperimento controllato, immergendo 143 regine di bombi in tubi riempiti di terra e sottoposte a una diapausa artificiale.

La ricerca ha evidenziato che durante la diapausa, le aperture respiratorie delle regine, note come spiracoli, possono rimanere chiuse per lunghi periodi.

Questo meccanismo potrebbe impedire l’ingresso di acqua e permettere agli insetti di respirare attraverso la pelle, giocando un ruolo chiave nella loro sopravvivenza durante l’inondazione.

Interessante notare che non sono state riscontrate differenze significative nella sopravvivenza tra i diversi regimi di sommersione, dimostrando che le regine possono tollerare sia brevi che lunghi periodi sotto l’acqua, senza effetti dannosi sulla loro salute.

Le implicazioni ecologiche 

In un’epoca in cui il cambiamento climatico minaccia numerosi aspetti della biodiversità terrestre, studi come questo non solo aumentano la nostra comprensione del mondo naturale, ma anche la nostra capacità di intervenire efficacemente per la conservazione di queste specie, fondamentali per l’impollinazione e la preservazione della biodiversità.

La capacità delle regine dei bombi di sopportare l’acqua suggerisce adattamenti evolutivi specifici che potrebbero essere cruciali per la loro sopravvivenza, specialmente in scenari che prevedono un aumento di eventi meteorologici estremi come le inondazioni.

Capire e proteggere le loro abitudini può aiutare a ridurre il declino globale delle popolazioni di bombi, garantendo la continuità delle loro essenziali funzioni ecologiche nel nostro ecosistema.



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