Foraging: proprietà e utilizzi dell’ortica

Per la rubrica dedicata al foraging – l’arte di raccogliere cibo selvatico e, in particolare, le erbe spontanee – oggi ti parlo dell’ortica (urtica dioica), una pianta commestibile dalle mille virtù. Se hai la fortuna di vivere in campagna, oppure se hai la possibilità di fare delle passeggiate in luoghi incontaminati, puoi raccogliere l’ortica per preparare decotti che fanno bene alla salute o piatti prelibati.

– guest post di Maurizio Arata

L’ortica, una pianta … orticante!

Là dove c’era l’erba adesso c’è una città…” …quanti incredibili ricordi nelle frasi di questa bellissima canzone. Era l’Italia del boom economico e della ricostruzione. Era l’Italia di Enrico Mattei, Adriano Olivetti, Enzo Ferrari. Era l’Italia di Bartali e Coppi. Le città nascevano attorniate da verde coltivato e da verde incolto. Quel verde che pian piano è andato sempre più scomparendo, per lasciare posto a fabbriche inquinanti e ad una cementificazione impazzita. In mezzo alla natura selvatica cresceva spontanea l’ortica: nei prati, sui bordi delle strade, a fianco dei muretti, tra i cespugli.

Mi torna alla mente quando da bambino, con la fortuna di avere vicino casa prati verdi e boschi, mi ritrovai con i miei calzoncini corti primaverili nel mezzo di un folto cespuglio di ortiche alte quanto me. Punto, scappai di corsa piangendo a dirotto… Avevo imparato sulla mia pelle che le ortiche sono anzitutto “orticanti”.

In realtà i peli, sempre pronti a trafiggerci quando la tocchiamo o la urtiamo inavvertitamente, sono la difesa dell’ortica, e trasmettono un veleno ricco di acido formico ed enzimi. Ed è proprio in questo veleno che sono racchiuse le tante virtù di questa incredibile pianta.

Dove trovare l’ortica, come riconoscerla e come raccoglierla

L’ortica è una pianta erbacea perenne dioica (significa che i fiori femminili e quelli maschili sono portati da piante distinte), alta tra i 50 ed i 150 cm, con foglie pelose urticanti opposte a forma di cuore e minuscoli fiori verdastri distribuiti a grappolo che sbocciano da giugno a ottobre.

L’ortica è semplice da riconoscere grazie alle foglie e al fusto pungenti.

L’ortica cresce fino ai 2.500 m di quota ed è facile trovarla vicino ai luoghi abitati, alle siepi, ai bordi delle strade o in prossimità di vecchi ruderi.

Ovviamente, pur crescendo un po’ dappertutto, è meglio se raccogli l’ortica – preferibilmente con l’uso di guanti di gomma – lontano dalla polvere delle strade più trafficate o da quelle frequentate per portare a passeggio i cani.

Ti consiglio inoltre di scegliere le foglie più piccole e più tenere (quelle più verdi sulle punte delle ciocche non ancora in fiore). Delicate, profumate e deliziose! Poi sbollentale in acqua calda ed ecco che sono pronte all’uso. Ovviamente, una volta bollite le foglie non pizzicano più!

Come conservare l’ortica

Dopo aver scottato l’ortica, quella che avanza la puoi conservare mettendola in sacchetti ben sigillati nel freezer.

Un altro modo per conservare questa benefica pianta, oltre al congelamento, è l’essicazione. Potrai utilizzare l’ortica disidratata per preparare ottimi tè, magari abbinandola ad altre erbe come la menta!

A cosa fa bene l’ortica

L’ortica è utile per alleviare molti malanni quotidiani come ad esempio:

  • Reumatismi e dolori articolari
  • Eczemi
  • Acne
  • Orticaria
  • Intestino
  • Ciclo mestruale troppo abbondante o doloroso
  • Gotta
  • Prostata
  • Ulcera
  • Emorroidi
  • Osteoporosi
  • Problemi urinari

Come utilizzare l’ortica

L’ortica in cucina

L’ortica è una pianta molto nutriente, depurativa e diuretica. È ricca di calcio, cromo, magnesio, zinco, cobalto, manganese, fosforo, potassio, proteine, riboflavina, selenio, silicio, tiamina, vitamina A e vitamina C.

Contiene inoltre la secretina, un utile ormone che stimola la produzione di bile e succhi pancreatici, e che inibisce gli acidi gastrici e i movimenti del tubo digerente.

Il suo impiego in cucina, a costo zero, è veramente straordinario! Somiglia nell’utilizzo agli spinaci e come tali va preparata, regalandoci gustosi piatti saporiti e profumati.

Via allora! …zuppe di verdura, contorni di ortica al burro e parmigiano (o all’olio se preferisci), frittate gustose e… da non dimenticare la migliore e delicata prelibatezza…il risotto.  Eccoti alcune delle mie ricette preferite:

Risotto all’ortica

Ingredienti

  • 250 gr di riso
  • un ciuffo di punte di ortica
  • 4 cucchiai di olio
  • una cipolla
  • Parmigiano grattugiato
  • Sale

In un tegame fai rosolare la cipolla con l’olio. Appena la cipolla è imbiondita, aggiungi l’ortica ben lavata e falla insaporire coprendo il tegame. Aggiungi quindi 1 litro d’acqua calda, sale e il riso. Rimestando continuamente, affinché il riso non si attacchi, cuoci il tutto per 20 minuti circa, aggiungendo man mano acqua o brodo. Una volta pronto, il risotto andrà servito caldo, con una spolverata di parmigiano.

Polpette di ortica e patate

Ingredienti

  • 600 gr di giovani foglie di ortica bollite
  • 400 gr di patate bollite
  • 3 uova fresche
  • 2 spicchi d’aglio
  • Parmigiano grattugiato
  • Sale
  • Pepe
  • Noce moscata
  • Farina
  • Olio EVO

Amalgama l’ortica e le patate – entrambi precedentemente bolliti. Aggiungi le uova, l’aglio tritato, il parmigiano, il sale, il pepe e la noce moscata e fai delle polpette. Passa le polpette nella farina bianca e friggile in una teglia con l’olio extravergine di oliva finché non diventano di color nocciola chiaro.

Pesto all’ortica

Ingredienti

  • 250 gr di ortiche
  • 4 spicchi d’aglio tritati
  • 70 gr di pinoli tostati
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaio di succo di limone appena spremuto
  • Parmigiano grattugiato
  • Olio EVO
  • Pepe appena macinato

Fai scottare per 2 minuti in acqua salata le foglie di ortica, mescolando continuamente. Scolale e lasciale raffreddare. Avvolgile quindi in un canovaccio pulito e strizza per togliere il più acqua possibile (come faresti con gli spinaci).

Metti nel robot da cucina l’aglio, i pinoli, sale e pepe e trita finemente. Aggiungi quindi le ortiche, il succo di limone e, un po’ alla volta, l’olio mentre fai andare il robot. Una volta ottenuto l’impasto, aggiungi il formaggio e condisci a piacere con eventuale ulteriore sale, pepe o succo di limone.

Vino di ortica

Estremamente gradevole e rinfrescante, il vino di ortica è semplice da preparare.

Ingredienti:

  • 1,8 kg di punte di ortica
  • 4 limoni
  • 0,9 kg di zucchero (preferibilmente non raffinato)
  • 28 gr di cremor di tartaro
  • 9 litri di acqua
  • 1 cucchiaio da tavola di lievito secco o di birra

Mettere le ortiche e i limoni tagliati a pezzi nell’acqua e far bollire per 20 minuti. Scolare il liquido al setaccio e aggiungere il cremor di tartaro e lo zucchero. Quando si è raffreddato abbastanza aggiungere il lievito e lasciar fermentare per tre giorni in un locale caldo Dopodiché lasciar depositare per un paio di giorni in un locale più fresco, prima di imbottigliare in recipienti col tappo a vite. Si può bere dopo una settimana, ma non dura a lungo. Se ti piace, puoi aggiungere anche un po’ di zenzero per un gusto ancora migliore.

Decotto o tisana di ortica

Metti una o due manciate di foglie fresche in un litro d’acqua e bevi 3 tazze al giorno per fermare emorragie, sangue dal naso e mestruazioni troppo abbondanti. Fa bene anche alle emorroidi.

Puoi usare lo stesso decotto anche per fare gargarismi in caso di angina, per impacchi sulla testa contro la caduta dei capelli o per bagni alle mani/pediluvi contro i reumatismi. Imbevuto in un po’ di cotone e passato sulla pelle è utile anche per combattere acne, eczemi e orticaria.

Con le radici, inoltre, puoi fare un decotto diuretico, depurativo e ricostituente (una manciata di radici fresche pulite in un litro d’acqua).

L’ortica in giardino

Se hai la fortuna di avere delle ortiche nel tuo giardino non le estirpare, ma prenditene cura! La loro presenza può essere stimolante per le altre tue piante. Pare infatti, ad esempio, che una fila di ortiche accanto alle erbe aromatiche ne aumenti il profumo nonchè il contenuto di essenze benefiche.

Curiosità sull’ortica

In passato, l’ortica si utilizzava per fare i tessuti, strofinacci cordame, reti da pesca, carta, tinture.

Il poeta Petronio descrive una sacerdotessa che per “ridar vigore gli uomini colpiva con un mazzo di ortiche sotto l’ombelico sulle reni e sulle natiche il vegliardo che a queste parti del corpo più freddo della neve”.

Il noto erborista Maurice Messeguè utilizzava le ortiche per dare sollievo ai suoi vecchi cani. Raccoglieva un po’ di ciuffi di ortiche, un mazzetto di celidonia e un cavolo e, dopo aver tritato il tutto, li lasciava a macerare per due o tre giorni nell’acqua piovana. Con questo preparato strofinava i vecchi cani per alleviare i loro dolori.

Un tempo si diceva che gettarsi tra le ortiche sia salutare perché stimola circolazione e aiuta a prevenire i reumatismi. Per questo motivo, nelle campagne, pare ci fosse uso di rotolarsi nelle ortiche.

Fonti:

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