Quando l’arte entra in apiario per salvare le api

Trasformare le arnie in oggetti d’arte per salvare le api. È questa l’idea alla base del progetto Apiario d’Autore, un’iniziativa ideata e realizzata dal titolare di Apicoltura Gocce di Miele Mauro Rutto, che ho avuto modo di incontrare in occasione dell’edizione autunnale di APIMELL 2019.

Un progetto per salvare le api

Le api stanno morendo in tutto il mondo. Questo accade non solo a causa dei cambiamenti climatici, ma anche e soprattutto come conseguenza dell’utilizzo sempre più massiccio di pesticidi e fitofarmaci in agricoltura.

Sicuramente – sia a livello nazionale, sia a livello comunitario – servono con urgenza interventi legislativi per regolamentare più severamente l’utilizzo di queste sostanze dannose (non solo per le api, il veleno lo mangiamo anche noi!).

Nel frattempo, per aiutare a salvare le api possiamo contribuire tutti, anche con piccole azioni. Ed è questo il caso di Apiario d’Autore, un piccolo ma grande progetto, nato dal desiderio di Mauro di sostenere l’ambiente, salvaguardando le api e la natura.

Voglio sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso l’arte, e poi raccogliere fondi grazie ad un’asta pubblica per organizzare nelle scuole corsi sull’importanza delle api e degli altri insetti impollinatori, tutti in pericolo di estinzione” – mi ha spiegato Mauro.

Che cos’è Apiario d’Autore

Apiario d’Autore è un vero e proprio apiario che si trova nel territorio del comune di Orta San Giulio (Novara), all’interno del parco di proprietà dell’Hotel Bocciolo.

Come tutti gli apiari, anche l’Apiario d’Autore ospita diverse famiglie di api. Allora che cosa rende speciale questo apiario? La sua particolarità è che ogni arnia è un’opera d’arte.

Quindici artisti hanno infatti contribuito ad impreziosire altrettante arnie, trasformandole in opere uniche e originali.

L’idea non è solo di rendere le arnie uniche attraverso l’estro degli artisti, ma è anche quella di portare al massimo splendore l’opera che da millenni realizzano queste piccole instancabili lavoratrici, le architetture di cera, la minuziosa organizzazione all’interno dell’alveare” – mi ha raccontato Mauro.

Sì perché, mentre gli artisti coinvolti hanno decorato la parte frontale dell’arnia, le api lasceranno la loro impronta unica e indelebile sulla parte posteriore.

Le arnie di Apiario d’Autore 2019-2020

Per celebrare il centenario del Bauhaus – nota scuola di architettura, arte e design nata in Germania nel 1919 – il tema di questo primo Apiario d’Autore è stato il colore.

Gli artisti coinvolti – tra cui Osvaldo Moi, Giovanna Giacchetti e Carlo Bacci, ma anche una bambina autistica e una ragazza nata senza braccia che dipinge con i piedi – hanno ricevuto la parte frontale in legno dell’arnia e hanno espresso la propria idea di colore.

Il frontale dell’arnia è stato così trasformato in una vera e propria tela, mentre sul retro sarà possibile ammirare il segno del passaggio delle api grazie alle tracce di cera, propoli, etc.

Il mio progetto è nato per durare un anno, perché l’idea è quella di far vivere all’opera dell’artista l’intera stagione dell’apiario: dalle prime fasi di risveglio primaverile alle prime fioriture e alle fasi intense del controllo sciamatura. Un susseguirsi di stagioni, seguendo la vita delle api e il lavoro dell’apicoltore” – mi ha spiegato Mauro.

Alla fine dell’anno poi – il 18/19 aprile 2020 – ci sarà un’asta benefica dove sarà possibile aggiudicarsi le opere degli artisti (e delle api). Il ricavato servirà a realizzare compagne di sensibilizzazione presso le scuole, per avvicinare bambini e ragazzi – ovvero gli adulti di domani  – alle api e all’apicoltura.

Com’è nato il progetto

Apiario d’Autore nasce dall’amore di Mauro per le api e per il miele.

Fin da piccolissimo infatti, goloso di miele (“Ho il miele nel DNA!”) e con un vicino apicoltore che una volta gli consente di girare i telaini dello smielatore, lasciandogli un’emozione indelebile, il suo destino era scritto.

Poi gli anni dell’adolescenza, l’università, l’inizio del lavoro che per un po’ lo distraggono dalle api fino a quando si imbatte in un corso per imparare ad allevare le api. Si iscrive, ordina materiali e api, e comincia la sua avventura. Un’avventura talvolta difficile, con mille dubbi iniziali (come succede a tutti noi apicoltori), momenti talvolta scoraggianti, e a condire il tutto anche qualche puntura. Ma l’amore e la passione crescono.

A volte la domenica, nelle giornate di sole, lasciavo il telefono a casa, mi prendevo una sedia e mi mettevo dietro alle arnie ad ascoltare il loro ronzio e il loro profumo. Io lo chiamo “profumo d’api”… un mix di cera, polline, miele e propoli che mi inebria e mi rilassa. È in quei momenti di solitudine con le mie bambine che è nato il mio vero amore per le api” – ricorda Mauro.

Nel 2016 arriva l’idea del progetto, ma non c’è mai tempo per concretizzarlo, almeno fino al 6 febbraio 2019, giorno del suo 40° compleanno.

Mi son detto… o lo faccio ora, o non lo faccio mai più. Così una sera ho iniziato a scrivere tutto quello che mi passava nella testa, tutte le idee pensate in questi tre anni e ho concretizzato il progetto con il titolo Apiario d’Autore 2019-2020 | Artisti a sostegno delle api attraverso l’arte”.

Apiario d’Autore ha riscontrato molto interesse da parte del pubblico, soprattutto da chi si affacciava per la prima volta al mondo dell’apicoltura che ha trovato affascinate questo abbinamento. E gli addetti ai lavori?

Purtroppo, solo pochi apicoltori hanno colto l’idea che sta dietro al mio progetto. Molti mi hanno detto che ero pazzo ad investire così tanto tempo e denaro, ma li ho ignorati. La passione e l’amore per le api non mi hanno fermato” – dice Mauro.

E ha fatto bene, perché fare apicoltura significa anche proteggere le api. Difatti, sono tantissime le associazioni nazionali e locali che hanno sostenuto Mauro, dandogli il patrocinio gratuito (UNA-API, AMI, Aspromiele, Apilombardia, Ass. Apicoltori Alto Verbano Valgrande, Arpat, l’apis, BeeLife). Molti anche gli sponsor che hanno creduto in questo bellissimo progetto.

Un progetto che non finisce qui. Apiario d’Autore proseguirà con la seconda edizione per cui ho già selezionato i 14 artisti e di cui presto svelerò anche il nuovo tema” – conclude Mauro.

 Immagini © Jill Mathis

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